mercoledì 12 novembre 2014

Il Segreto di Vita-mina di Francesca R. - Recensione

Capita spesso, d’essere rapiti dalla copertina di un libro e decidere quindi,di leggerlo . . .Il segreto di Vita-mina, però, oltre ad una bella copertina, nasconde una storia ricca di  avvenimenti capace di catturarti fin dalla prima pagina facendo in modo di finirlo in un giorno solo.
Il racconto, narra la storia di una donna di quarant’anni, Francesca, che dopo un matrimonio andato male si ritrova a fare  i conti con le nuove frontiere tecnologiche, unico canale esistente, per approcciare e conoscere persone nuove.
Lo definirei, un vero e proprio romanzo epistolare “2.0”, dove al posto delle lettere, ritroviamo i messaggi di chat che la nostra scrittrice ha conservato con cura durante gli anni per poterne fare un libro.
Trattasi, quindi, di una storia vera. Proprio su una di queste chat, Francesca, conosce Federico medico non più giovane e divorziato anche lui.
Insieme, si ritrovano a fare lunghe chiacchierate intellettuali finendo così per incontrarsi.
 Scatta, infatti, la famosa scintilla dando inizio al racconto vero e proprio, fatto di incontri clandestini, sesso a cinque stelle e lunghe chiacchierate in chat.
Col tempo, Federico, scopre di amare sul serio Francesca ma per paura di “incastrarsi” in una storia seria, decide di staccarsi facendosi sentire sempre più di rado.
Sarà proprio, durante i suoi tira e molla che Francesca, conoscerà Marco. Un uomo capace di amarla e rispettarla facendole ritrovare il sorriso.
Gli anni passano, ma il pensiero di “Vita-mina”, è sempre presente . . .  
Che finale  ci riserverà questa “favola virtuale”? non vi resta che sceglierlo da soli, dato che il romanzo contiene due finali: uno dedicato ai  romantici e l’altro a quelli che hanno i piedi ben saldati a terra.
Un racconto, ricco di avvenimenti, descrizioni, capace di immergerti nella trama fino in fondo e che fa riflettere sull’amore.
Siamo capaci di innamorarci alla nostra età? È questo il quesito posto sul retro del libro e che apre un dibattito tanto comune. La risposta? Beh, è semplice, l’amore è un sentimento “giovane” ma lo si prova ad ogni età, un segreto quindi che ci fa tornare a battere il cuore, a sentire le farfalle,  a sudare le mani e che a volte ci fa crescere, rendendoci più forti ma sempre pronti ad amare e ad amarsi.


                                                                                             Recensione a cura di Lizzy

lunedì 20 ottobre 2014

Uno Strano Scherzo del Destino - Recensione

Un vero e proprio successo di letteratura rosa, scritto da Laura Fioretti che le è valso il premio del concorso Sperling Privè nel 2013.
La storia, narra la burrascosa rottura di Elettra con il suo ex Gianni, che la porta a vivere una vita fatta di rimpianti, dove chiusa in se stessa, si nasconde dietro vestiti che non le appartengono.
Un giorno, riceve strane telefonate hard e messaggi a fondo sessuale, da una voce maschile che la intriga, facendo nascere in lei la voglia di conoscere questa persona.
Nonostante le raccomandazioni dell’amica del cuore Antonella, Elettra decide di andare al suo primo appuntamento al buio con questo misterioso corteggiatore.
Immaginatevi, la sua sorpresa nello scoprire che il suo spasimante altro non è che la sua cotta di sempre.
Colui che fa sbavare ogni ragazza della città, Massimo, un giovane barman che nasconde un segreto.
Il suo segreto è presto detto, dato che le sue telefonate erano solo il frutto di un cattivo scherzo architettato da due antipatiche colleghe di ufficio della povera Elettra.
Massimo, però, pentitosi fin da subito del suo gesto, decide di farsi perdonare scoprendo in lui un lato del tutto nascosto e profondo, quello del suo cuore e dei sentimenti che non aveva mai provato prima di allora.
Riusciranno i due a “perdonarsi” a vicenda per le ingiustizie inflitte? Nascerà una vera storia d’amore?

Non vi resta che leggere questo intrigante romanzo, fatto di dettagli mirati ad alto tasso di sensualità e regalatevi un pomeriggio speciale con una lettura “leggera ed emozionante”!

a cura di Lizzy

lunedì 28 luglio 2014

Notarelle Casoriane - In uscita a Marzo 2016

Notarelle Casoriane

“Abbiamo la responsabilità di mantenere vivo il passato dal quale 
veniamo. È allo stesso tempo nostro Padre e nostro figlio”

Carlos Fuentes

"Il nostro territorio è ricco di fonti monumentali e documentarie che attendono solo di essere valorizzate e protette; è pur vero che di tanto in tanto sono state esplorate e studiate, ma poco è stato fatto e molto si potrebbe, anzi, si dovrebbe fare. Casoria, come tante altre città italiane, custodisce tanti piccoli grandi tesori che purtroppo gran parte dei suoi stessi abitanti non conosce. Anche se siamo tutti d’accordo sul fatto che conoscere i punti nodali del passato sia indispensabile per comprendere il presente e soprattutto per progettare il futuro, l’indifferenza verso il vissuto delle precedenti generazioni, o, addirittura, il rifiuto del passato, hanno a lungo caratterizzato l’atteggiamento di molti, sia adulti che giovani." Vittoria Caso (Tratto dalla Prefazione del libro)

Raccogliere la storia antica narrarla, porta con sè qualcosa di misterioso e di atemporale. Viviamo in un luogo di grande possibilità evocativa e con una storia seducente, una solida storia che non tutti conosciamo o che conosciamo superficialmente. Queste mie “notarelle casoriane” prendono corpo da un’idea che sottoposi al mio amico e giornalista Paolo Borzillo nel 2010, quando era direttore de “L’Altrolato”. Credo sia stato tra i primi a volere inserire in un giornale che produceva un serio giornalismo politico “open source”, una serie di articoli di cultura e storia locale. D’altronde Paolo Borzillo ha lavorato con la macchina da scrivere e sa cos'è una proto, egli è un “giornalista, giornalista”, proprio come racconta il film “Fort Apasch”, professionale e intuitivo. L’ obiettivo era semplice: portare nelle case dei nostri concittadini 
la storia locale, la nostra storia. (Tratto dal Prologo dell'autore Nunziante Rusciano)

Per prenotare il libro scrivere a: mentesuggesostanza@gmail.com




mercoledì 23 luglio 2014

Poesie Scelte di Ruben Dario - Ebook

Felix Rubén García Sarmiento nasce a Metapa il 18 gennaio 1867, dipartimento di Metagalpa (Nicaragua), da Rosa Sarmiento e Manuel García. Apprende per proprio conto a leggere e scrivere e frequenta la scuola pubblica come un "enfant prodige". Entra nel Collegio dei Gesuiti, in León, dove si dedica soprattutto allo studio del latino e alla lettura dei classici. Compie i suoi primi tentativi poetici scrivendo componimenti per la settimana santa.
Dopo numerose esperienze in Europa e la conoscenza di molti poeti che lo influenzeranno, nel 1915 torna in Centro-America, gravemente malato e muore a León il 6 febbraio 1916, dopo essere stato sottoposto ad un disperato intervento chirurgico.

Poetica

Per la formazione di poetica Rubén Darío è stato determinante l'influenza della poesia francese. In primo luogo, i romantici, e soprattutto Victor Hugo. Più tardi, e con decisione, arriva l'influenza di Parnassiani Théophile Gautier, Catulle Mendes e José María de Heredia. Infine, quello che finisce per definire l'estetica è la sua ammirazione per Dariana simbolisti, e tra di loro, sopra tutti gli altri, Paul Verlaine. Questo non significa che la letteratura in lingua spagnola non ha importanza nel suo lavoro, come Núñez e Becquer. Darío ha scritto tre libri e un gran numero di poesie sciolti che costituiscono ciò che è stato chiamato la sua "preistoria letteraria", formata da epistole, poesie, abrojos, in cui è evidente l'influenza che la poesia spagnola ha avuto su di lui. L'erotismo è uno dei temi principali della sua poesia, e tutti gli altri temi sono come subordinati ad essi, la sua poesia inoltre è caratterizzata da una sorta di mancanza di idealismo letterario e amoroso.Strettamente legato al tema dell'erotismo è l'uso di ambientazioni esotiche, lontane nello spazio e nel tempo. La ricerca di esotismo è generalmente interpretata dai poeti modernisti come un atteggiamento di rifiuto della realtà pacifica in cui vivono. In generale, la poesia di Darío esclude l'attualità dei paesi in cui visse e si concentra su scenari remoti, tra questi scenari troviamo spesso la Grecia antica, terra mitologica, le sue poesie sono spesso popolate da fauni, centauri ed esseri silvani, bucolici. C'è un prepopnderanza per l'esperienza sensoriale, ma la sua opera è anche pregna di riflessioni esistenzialiste. Ci troviamo di fronte ad un poeta istrionico che sa trasmettere tutta la gamma delle emozioni umane, lasciando sui sensi tutta un velo di indeterminata potenza.

L'ebook contiene anche il testo in lingua.

Indice delle Poesie:

Divagaciones\Divagazioni
Thanatos\Thanatos
Vesperal\Vespertino
Yopersigo una forma...\Io perseguo una forma...
Nocturno\Notturno
Nocturno II\Notturno II
Melancolià\Melancolia
Tristemente, muy tristemente\Tristemente, molto tristemente
Para la misma\Per la stessa
Tarde del Tropico\Sera del Tropico
Ite, Missa Est\Ite, Missa Est


 

Formato
(Insieme all'ebook si riceverà gratuitamente il modulo per diventare associato, qualora non lo si fosse già)

martedì 22 luglio 2014

Alleluia. Il Catechismo della Dianus - Ebook Gratuito

Proponiamo in questo libro il testo dell'Hallelujah di Bataille, per la prima volta separato da quello de "Le Coupable", pubblicato nel 1961, questi due testi infatti erano stati scritti insieme nello stesso periodo, quando George Bataille era a Vezelay, esso è un poema d'amore scritto per Diane Koutchoubey, una principessa tartara che Bataille conobbe in questo luogo, nel 1943, dove viveva in una casa austera e parca, priva di ogni comfort moderno con Denise Rollin ed il suo bambino di 4 anni, e l'incontro con Diane avviene proprio nel momento in cui il rapporto con Denise è in crisi. Diane aveva 23 anni e aveva letto su consiglio si alcuni amici "L'Esperienza Interiore", e ne era rimasta affascinata alquanto. L'Alleluia, il Catechismo della Dianus si pone in questo contesto come un viaggio fisico e spirituale di iniziazione per una ragazza nobile trasportata verso l'osceno e il vergognoso.

[...]

La morale più difficile è quella nella quale il lettore, accompagnato dall'autore come Virgilio da Dante nel suo pellegrinaggio all'inferno, è abbandonato al bordo dell'abisso: è la che Bataille lo avverte che dovrà continuare il suo cammino da solo, poiché varcata quella soglia, questo libro non gli servirà più a niente. La scena finale - un notturno privo di Dei -, ugualmente desolato e pieno di promesse: "Non so se dovrai piangere o ridere, scoprendo nel cielo le tue innominabili sorelle", mostra, come mai era captato, la morale batailliana in tutta la sua portata cosmogonica.


 

Gratuito solo per i soci, i quali possono contattarci e richiedere la loro copia.

lunedì 14 luglio 2014

Poesie Scelte di Delmira Agustini - Ebook

Delmira Agustini (Montevideo, 24 ottobre 1886 – Montevideo, 6 luglio 1914) è stata una poetessa e femminista uruguaiana, considerata una delle più importanti nella letteratura latino-americana del XX secolo. Delmira Agustini nacque a Montevideo nel 1886, fu una bambina di intelligenza precoce e mostrò subito una vocazione, fin da ragazzina, per la composizione poetica.

Iniziò a pubblicare non ancora ventenne e si sposò con un matrimonio di alta società, che purtroppo si dimostrò problematico. Divorziò subito dopo pochi mesi, ma fu uccisa nel 1914 dal marito, che in seguito si suicidò.

L’Uruguay, attraverso la figura di Delmira Agustini, apporta nuova linfa al contesto letterario ispanoamericano, è il paese dove si ravvisano i primi palesi tratti erotici nella poesia femminile. E’ qui che si rende possibile quel substrato culturale, contraddittorio ma permeabile, affinché un personaggio come lei prenda consistenza. Icona di progresso, emancipazione ed indipendenza, nondimeno femminile, fragile e sensibile; è considerata una delle più straordinarie voci tra le donne e non solo della modernità latinoamericana. 
Ruben Dario dice di lei: “Tra quante donne oggi scrivono in versi, nessuna mi ha impressionato nello spirito come Delmira Agustini, per la sua anima senza veli ed il suo cuore in fiore. E’ la prima volta che compare in lingua spagnola un’anima femminile nell’orgoglio della verità della sua innocenza e del suo amore, per non essere Santa Teresa, nella sua esaltazione divina”.

 


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giovedì 10 luglio 2014

L'isola Invisibile di Nelson. D. A. - Recensione

Un racconto ricco di avventure, magia, dolcezza e amicizia che ti mette subito di buon umore.
La storia racconta le vicende di Morag, una bimba cresciuta da due odiosi genitori adottivi che la costringono a fare i lavori più squallidi e pesanti ed è proprio in uno di quei giorni che finalmente le accade qualcosa di magico e straordinario.
Durante le sue ore di punizione, costretta nel buoio di una cantina, Morag, incontra due piccoli amici un Dodo ed un Topo molto simpatici, che aiutandola a fuggire la porterranno alla scoperta di un mondo incantato.
Con l'aiuto di Morag, il dodo e il ratto che l'hanno liberata cercheranno di recuperare l'Occhio di Lornish, un'antica pietra che proteggeva l'isola invisibile, la loro terra, dagli invasori umani, ed è stata rubata da un traditore che vuole sfruttarne gli straordinari poteri, Devlish lo stregone oscuro.
 Il viaggio di Morag è irto di pericoli. Ci sono forze oscure pronte a ostacolarla in tutti i modi.
Lungo il cammino, poi, la bambina non troverà solo indizi sul nascondiglio della pietra, ma scoprirà il mistero relativo alla sparizione dei suoi genitori, e informazioni che la spingeranno a proseguire, per compiere un destino che sembra inestricabilmente legato al suo.
Riuscirà, la piccola Morag e i suoi piccoli amici a scongiurare le cattive intenzioni del mago, e a liberare la giovane Draghessa dal suo antico sortilegio?

Non vi resta che lasciarvi catturare da questa magica storia per farvi trasportare verso un mondo incantato e ricco di avventura!

a cura di Lizzy

martedì 8 luglio 2014

Alma Desnuda. Poesie di Alfonsina Storni - Ebook

La poesia della Storni racchiude in sé tutte le ansie, le ingratitudine le insoddisfazioni dell'essere donna, temi fondamentali della sua poetica sono l'amore, la delusione e la morte. All'interno dei suoi scritti possiamo ritrovare anche il desiderio sessuale, ma espresso mai in modo esplicito, il suo stile è sobrio, poco emotivo, molto intellettuale, si discosta da quella che era stata la "poesia femminile" fino ad allora, la storni è un'artista vera, che sviluppa la sua poesia da un romanticismo fine e delicato fino al più sottile simbolismo, acquista un sensibilità molto complessa e quasi criptica. Il romanticismo iniziale della storni dipende sicuramente dalla sua disposizioe d'animo e dall'epoca in cui ella visse, alle soglie del modernismo, ma a differenza di coloro che la precedettero ella non rifugge la realtà che la circonda rifugiandosi in un mondo fittizio, ma la affronta pur sapendo che non potrà mai cambiare il corso degli eventi, in effetti la sua poesia è quasi priva di qualsiasi momento o situazione malinconica o sdolcinata. E proprio da questo scontro con la realtà nasce la sua poesia, si immerge nella realtà per provare quel senso di disinganno, il quale genera un dolce dolore. È questo il «dulcedaño», un male dolce perché ha ancora i fiori della vita. La realtà, che ad Alfonsina si rivela nuda, priva di possibili illusioni, distruttrice del sogno, ancora non le toglie, tuttavia, la facoltà di sognare. Nasce, così, il sogno ogni giorno, per essere ad ogni istante distrutto, ma per rimanere nel ricordo più dolce, più tenero dopo ogni delusione. Come la natura, la donna si rinnova eternamente. Essa sente rinascere in sé, dopo ogni distruzione, l'amore e gli va incontro, senza mai ricordare il male sofferto, anche se sa che va incontro nuovamente alla rovina.

La vita di Alfonsina si conclude tristemente, il male che la divorava non le permetteva più di scrivere, di sublimare le sue sofferenze, così con un atto volontario quasi annunciato molti anni prima nel titolo di una sua poesia "Voy a Dormir", pone fine alla sua lenta agonia.

Indice Poesie:

Alma desnuda\Anima Nuda
Dolor\Dolore
Languidez\Languidezza
Este Libro\Questo Libro
Indolencia\Indolenza
La Caricia Perdida\La Carezza Perduta
Lo Inacabable\L’Interminabile
Palabras a Mì Madre\Parole per Mia Madre
Paisaje de Amor Muerto\Paesaggio di Amor Morto
¡Ven, Dolor!\Vieni, Dolore


 


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giovedì 26 giugno 2014

Voci di Antonio Porchia - Ebook Gratuito

Unica opera di Antonio Porchia, Voci è stata tradotta in tantissime lingue e molto apprezzata da intellettuali del calibro di Breton, J.L. Borges, Henry Miller ed altri. Una raccolta di aforismi da cui si sprigiona una forte carica introspettiva, che mi ha spinto a leggere e tradurre con grande intensità queste schegge di "illuminazione". Mi è sembrato quasi di galleggiare in una sorta di mare scuro, sferzato da improvvisi lampi di lucida visione, che mi hanno lasciato intravedere gli abissi sacri di una mente affine.

Antonio Porchia nasce il 13 novembre del 1885 in Calabria ma ben presto, nel 1900 rimane orfano di padre, e la madre, come molti in quel periodo, decise di emigrare con i suoi 7 figli in Argentina. Si imbarcano sul piroscafo "Bulgaria" a Napoli e al termine di un viaggio avventuroso arrivano a Buenos Aires. Vivono nel quartiere Barracas in una modesta casa che poi col tempo riescono ad ampliare grazie ad Antonio che passa da un lavoro all'altro pur di aiutare a sostentare la famiglia. Sviluppa una coscienza sociale e milita nel FORA (Federazione Regionale Operaia Argentina) e collabora alla rivista di sinistra chiamata "La Fragua".  Prende poi parte con alcuni amici artisti all'Associazione di Arti e Lettere "Impulso". Nel 1936, quando ormai i fratelli sono grandi ed in grado di badare a se stessi, và a vivere da solo a via San Isidro, dove si dedica alla cura del suo giardino e all'accoglienza dei suoi amici artisti, di cui alcuni diverranno anche famosi, che gli regalano i proprio quadri. Ma le difficoltà economiche lo costringono a vendere la casa per prendersene una più modesta. Molti gli suggeriscono di vendere qualcuno di quei quadri per fare fronte alla non facile situazione economica, ma Antonio dice di non poter privarsi di quelli che erano stati Doni.




Disponibile gratuitamente in formato PDF ed EPUB.

martedì 10 giugno 2014

Sans Délire. Poesie Scelte di Raymond Queneau - Ebook Gratuito

Raymond Queneau (1903-1976), di Le Havre, laureato in filosofia, si occupò di matematica, linguistica, storia e psicoanalisi.
Nel 1927 si accostò al movimento surrealista, condividendone la curiosità per i giochi del linguaggio, ma se ne allontanò nel 1929, dopo la rottura con Breton. Esordì con il romanzo Le chiendent (La gramigna, 1933), cui seguirono Odile (1937), Pierrot mon ami (Pierrot amico mio, 1942) e i versi di Petite cosmogonie portative (Piccola cosmogonia portatile, 1951). Queneau prende di mira le convenzioni della lingua letteraria, contrapponendovi la libertà del linguaggio parlato. La disarticolazione della sintassi e l’introduzione di vocaboli popolari, tratti dall’argot o del tutto inventati, accanto al recupero delle forme più solenni della retorica, generano un irresistibile umorismo, nel quale Queneau dispiega inesauribile verve e straordinario virtuosismo tecnico. Il racconto procede in modo bizzarro e in apparenza strampalato, richiamando l’attenzione del lettore sui meccanismi più che sull’oggetto della narrazione. Se in alcune opere (Exercices de styles, Esercizi di stile, 1947) prevale nettamente lo spericolato gioco linguistico, in altre soprattutto in quelle mature come Zazie dans le métro (Zazie nel metro, 1959); Le dimanche de la vie (La domenica della vita, 1952); Les fleurs bleues (I fiori blu, 1965), forse il suo capolavoro; e Le vol d’Icare (Icaro involato, 1975) Queneau non distrugge del tutto la finzione narrativa. Da questi romanzi è evidente che la sua opera non è solo vistosa esplorazione verbale e formale, emerge un singolare universo immaginario, malinconico e insieme grottesco. In grigie periferie urbane vagano esseri ingenui e mediocri, a tratti capaci di comunicazione, più spesso respinti in una solitudine venata di pacato pessimismo.
Ironia e pathos, realtà e sogno, comico e tragico convivono mirabilmente in un’opera di grande ricchezza, senza dubbio una delle più interessanti e significative della letteratura francese del secondo dopoguerra.



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martedì 27 maggio 2014

Seduzione Svelata di F.Saviano e V.Pisano - Recensione

A prima vista, questo libro mi è sembrato un classico manuale per:  cito l’autore “Acchiappanza” che tradotto, sarebbe come riuscire a rimorchiare una ragazza e far si che funzioni.
Diciamo, che le premesse ci sono tutte, ma che man mano che leggevo questo libro, ho scoperto che il pensiero più sincero (poiché ripetitivo) dell’autore è che lui vede le donne come semplici bambole affariste, che verranno con te solo se tu riuscirai a dare loro l’idea di essere come loro ti voglio e bla bla bla.
Insomma, un messaggio non solo troppo lungo ma anche per niente sincero!
Infatti, pensare che per le donne in generale, avere accanto un uomo che “finge” di essere ciò che non è sarebbe il massimo, è un pensiero non solo sciocco ma anche da inesperti.
Ormai, è risaputo che la sincerità è la prima cosa e che se una donna potrebbe mai amarti davvero, è solo perché sarà innamorata della tua vera persona, del tuo modo di essere con tutti i tuoi pregi e difetti e su questo, vi assicuro, che non ci sono manuali che tengano.
Vedo, infatti questo libro, non un vero e proprio manuale indirizzato a quei timidi, che intendono trovare una moglie ma semplicemente un manuale scritto, per quelli che hanno bisogno di portarsi a letto una donna ogni tanto, niente di serio insomma!
Devo ammettere, che per alcuni aspetti è stato piuttosto utile, nell’insegnare ad amarsi di più, nella forma di marketing mix che è utile un po’ a tutti nella vita e in tutta quella serie di consigli che se, sperimentati,  possono portare a buoni risultati.

Mi sento quindi, di non discriminarlo del tutto ma consigliarlo a coloro che vogliono semplicemente chiarirsi un po’ di più le idee e passare qualche ora a leggere un manuale frivolo che se usato bene e con intelligenza, potrà esservi utile nella vita di tutti i giorni.



a cura di Lizzy

lunedì 19 maggio 2014

Obitorio e altre poesie di Gottfried Benn - Ebook Gratuito

Assurdo e la fine ovunque intorno all'orlo.

Figlio di un pastore protestante, Gottfried Benn, abbandonò presto lo studio della teologia per dedicarsi alla medicina presso l’accademia militare di Berlino dove si laureò nel 1910. Esordì nella letteratura pubblicando nel 1912 la raccolta di poesie espressioniste Morgue e altre poesie, ambientata prevalentemente nei padiglioni di un ospedale e fitta di immagini macabre e mortuarie. L'opera destò un certo scandalo e proiettò Benn negli ambienti letterari della Berlino degli anni '10. Il dottor Benn entrò in contatto con gli artisti del gruppo Die Brücke ed iniziò un'avventura sentimentale con la poetessa ebrea Else Lasker-Schüler.

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giovedì 15 maggio 2014

Mancamento Radiale. Poesie Scelte di Andrea Zanzotto - Ebook Gratuito

Zanzotto è uno dei massimi esponenti della poesia del novecento, così come Ungaretti assiste alle Guerre Mondiali, esperienza che segna profondamente la sua poetica così com'era successo al poeta milanese. Zanzotto definisce la sua poetica come "mancamento radiale", ovvero una poesia in cui il soggetto è collocato nel punto centrale di una continua sfasatura che coinvolge l'assetto del mondo, così come in Lacan ritroviamo la tematica della propria soggettività e la questione dell'Altro, una problematica che lo porta progressivamente alla disgregazione della realtà e dell'Io, operata attraverso l'arbitrarietà stessa del linguaggio, il significante non è collegato più al significato, ma è esso stesso produttore di senso.La realtà disgregata è un reale insopportabile, una pulsione continua verso il paradosso, quasi a dire che l linguaggio è per l'essere l'unico vero trauma. L'Io perde la sua centralità,e viene soppiantato dal linguaggio, denso di significanti, che non essendo collegati ad un senso, non fanno altro che sviluppare questa vacuità all'infinito:

Mi sono messo di mezzo a questo movimento-mancamento radiale
ahi il primo brivido del salire, del capire,
partono in ordine, sfidano: ecco tutto...





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mercoledì 7 maggio 2014

I Watson di V.Woolf - Recensione

I Watson è un romanzo incompiuto della scrittrice Jane Austen, che fu pubblicato solo nel 1871 a cura del nipote che gli diede questo titolo.
Il romanzo però non ebbe molto successo, perché appunto mai completato.
Nonostante tutto ho preferito, leggerlo per poter dare la mia versione e perché no magari ipotizzarne un eventuale finale.
La storia, narra le vicende di una modesta famiglia inglese, I Watson, che data la grave malattia che ha colpito il padre,  le figlie  Elisabeth, Margaret ed Emma sono costrette a farsi sempre più largo nell’alta borghesia e a presenziare  alle numerosi serate di ballo per poter aspirare a un futuro migliore, trovando marito.
Avendo compiuto ormai diciannove anni, Emma, è quindi in età da marito, e sarà suo il privilegio di poter far parte quest’ anno, del famoso ballo che si terrà a casa degli Edwards dove incontrerà per la prima volta il famoso scapolo Tom Musgrave ambito da tutte le giovani fanciulle per la sua ricchezza e famoso anche per il suo fascino.
Egli però non susciterà nessun sentimento da parte della giovane Emma che lo eviterà per tutta la durata del ballo e nei mesi a seguire.
Si scoprirà infatti che ella sia invece invaghita di un altro giovane borghese di nome Howard. Tra i due però non si saprà mai se ci sarà o meno qualcosa dato dal fatto che il romanzo è rimasto incompiuto.
Ma chi sarà invece lo spasimante numero uno della giovane Emma? E quale sarà la sua scelta? Deciderà di partire per avere una vita più agiata o di aiutare la sua famiglia?
Non vi resta che leggerlo ed apprezzare con quanta fantasia ed eleganza questa famosa scrittrice ci ammalia ancora oggi con i suoi romanzi.
Un'opera che gli amanti della grande scrittrice avrebbero sempre desiderato leggere per intero, avendo tutte le caratteristiche delle sue opere più mature, fu infatti scritta, dopo la stesura di "Ragione e sentimento" e "Orgoglio e pregiudizio".

Mi sento di consigliarlo a tutti gli appassionati del genere e se proprio non riuscite ad immaginarvi un finale degno della Austen vi consiglio di leggerne il seguito scritto dalla famosa Joan Aiken, apprezzata autrice di sequel austeniani. Le vicende troveranno appunto, compimento in un romanzo che riprende esattamente da dove la vicenda si era interrotta, intrecciando le vicende di nuovi e vecchi personaggi.  Il romanzo in questione si chiama  I Watson & Emma Watson.


a cura di Lizzy

sabato 3 maggio 2014

La Crudele Pratica dell'Arte - Ebook Gratuito


Questo testo di Georges Bataille, filosofo e scrittore particolarmente amato dalla nostra redazione, è comparso per la prima volta in Médicine de France, nel giugno1949 con titolo "L'Art, exercise de la cruauté", e poi ristampato nelle sue Oeuvres Complètes, vol. XI, Paris: Gallimard, 1988. La versione da cui viene questa traduzione è quella inglese reperibile qui.

Bataille è il filosofo dell'informe, del sacrificio, dello scarto, delle sensazioni viscerali ed affronta in questo saggio il tema della crudeltà, nell'arte quanto nella vita, come possibilità di trovare un varco nella vita di tutti i giorni, un varco verso una sensazione di rapimento che ci dà una forte sensazione di piacere, un salto al di là della coltre intorpidita di una vita abitudinaria. Ma si tratta di una trappola, una trappola duplice, da cui forse non possiamo mai sfuggire, se non forse per un attimo, l'attimo puro del rapimento.



Disponibile gratuitamente in formato EPUB.

martedì 22 aprile 2014

Il segreto dell’alchimista di Antonia Romagnoli - Recensione

Il segreto dell’alchimista, è il primo capitolo della saga del mistero, scritto da Antonia Romagnoli scrittrice ed autrice di romanzi fantasy.
Dopo aver già letto il secondo capitolo di questa fantastica saga e cioè I signori delle colline, potevo già dirmi preparata al primo, ma invece devo dire che come al solito questa scrittrice è stata in grado di stupirmi e catturarmi con la sua bravura, trascinandomi così per vari mondi alla scoperta della verità.
Una serie di strani omicidi sta sconvolgendo le Terre, le cui vittime sono principalmente i maghi naturali,  coloro che sono in grado di utilizzare la magia in tutta la sua potenza oltrepassandone anche l’autolimitazione.
Ester, Magistra di magia e Nimeon valoroso principe e cavaliere delle colline nonché futuro erede al trono Udkils, saranno invitati ad indossare i sigilli  di Mandatari per poter svelare la verità sulla leggenda delle Colline e portarne così a termine la distruzione di esse, riuscendo ad eliminare Sacren.
Questo non è un semplice racconto Fantasy, ma la storia di una leggenda e di un mistero che si celano ancora oggi,  formando così un vero e proprio confine tra i due mondi.
Riuscirà la splendida Magistra, Ester, a vincere la lotta contro se stessa e a scoprire davvero ciò che desidera veramente?

Beh, non vi resta che leggere questo avventuroso libro fatto di amori, morte e tanta tanta magia!


a cura di Lizzy

mercoledì 16 aprile 2014

Io Sono il Perlustrato. Poesie di Paul Celan - Ebook Gratuito

La Poesia, Signore e Signori: questa patente d’infinito data a quanto è pura mortalità e vanità! Paul Celan 

In questi versi c'è tutta la poetica di Celan, poeta rumeno di origini ebree, esiliato dalla sua terra, costretto a scrivere in una lingua non sua, storia simile ad un altro influente personaggio del '900, Emil Cioran, altro esule fantasmagorico di una terra troppo martoriata. Celan è il poeta dell'impossibilità dell'espressione di un contenuto, della non-parola, del senso svuotato, di un qualcosa di Tragico che sottende all'Essere, ma che non può essere nominato, anzi non riesce esso stesso a trovarsi un nome, e la sua vita e la sua poesia sono indissolubilmente legate, dato che la sua esperienza umana si concluderà con una tragedia personale, il suicidio, quindi il silenzio del nulla imperscrutabile. In ebraico la parola che indica il nome è "Davar", che allo stesso tempo indica la "cosa", quindi soggetto ed oggetto, il poeta maestro di parole è un veggente che crea. Da queste prime righe si può comprendere come la questione dell'identità sia nella poesia di Celan un tema principale, Atemkristall (Cristallo di respiro) d'altronde è forse la sua opera più complessa, ed è proprio basata su un dialogo tra un Io e un Tu non meglio precisati. La realtà per il poeta non è data a priori, essa va piuttosto conquistata a tastoni, con la fatica delle mani. La poesia si pone al servizio di tale missione, essa ambisce a conquistarsi realtà di fronte ai capricci dell'assurdo, ed offre riparo, identità e senso di fronte alle torsioni surreali della storia. Anche in virtú di ciò il poeta afferma di non scorgere differenza di principio tra un poema e una stretta di mani. Il silenzio è da lui (il poeta) ricercato come humus primigenio che precedendo la parola ed il movimento è il terreno ideale per aprirsi a-limite, la poesia così prende vita in forma autonoma, e il poeta diviene un mezzo per trasmettere questo suono:

Io non ho nome. (Marcisce nella palude umana). 
Io non ho nome e solo quest’una mano. 
(L’altra giace dal nome – essa germoglia, germoglia. 
Con cento dita germoglia: il nome marcisce e marcisce).


Delimitare il limite del dicibile, stabilire un confine porta però con sé anche una possibilità di trasgredirlo. Ma il salto oltreconfine non sarà logico né progressivo, sarà improvviso e assurdo. Celan smembra il linguaggio, lo rarefa, lo riaddensifica, è un chirurgo, il corpo è l’essere, il sangue la parola, lo rende simile ad uno spartito musicale, con fughe ed armonia disarmoniche, in modo da ottenere quell'analogia tra silenzio-musica-parola.

Vieni fino a noi sulle mani 
Chi è solo con la lampada 
Ha solo la mano per leggerci dentro 

Con questo invito finale richiamiamo alla memoria di tutti ciò che in fondo Celan ci ha lasciato in eredità: lo spasimo del reale identificato dalle parole che lotta ogni singolo istante con il vuoto insensato dell’universo.



Disponibile gratuitamente in formato PDF. (a breve anche in epub)

mercoledì 9 aprile 2014

45 Lezioni sul Vuoto di Vittorio Baccelli - Ebook Gratuito

Oggi vogliamo condividere con voi questo opuscolo davvero sui generis, una raccolta di Koan modernizzati dal cuore buono e dall'intelletto acuto di Vittorio Baccelli.

Lezione 3.

Kerouac interroga Ginsberg sull’essenza della conoscenza, Ginsberg risponde: “Qual è il prezzo dell’hascisc a Londra?”


Mailartista presente negli anni d’oro della Mail Art (arte postale), attivo a partire dagli anni settanta, aderì al movimento beat C.13 e diresse vari fogli underground (Fuck e La rivolta degli straccioni). È autore di Mail art terzo millennio e Luther Blissett dossier (entrambe pubblicazioni auto-edite artigianalmente nel 1997 all'interno del millennium project) e coordinatore del progetto multimediale luther blissett eXperience lanciato nel 2000. Nello stesso anno divenne noto agli appassionati del genere fantastico con le Storie di fine millennio (Prospettiva Editrice). È vincitore del premio Fantascienza e dintorni - 2004. Dal 2004 è presidente dell’associazione letteraria Cesare Viviani. Di lui il critico letterario del gruppo editoriale Monti (La nazione, Il resto del carlino, Il Giorno) ha scritto: "Quello percorso da Vittorio Baccelli è un territorio vasto come la letteratura. Da Platone a Pascoli, da Verne a Welles, da Berto a Calvino si tratta dell'ineffabile contrada di coloro che hanno voluto immaginare il radicale mutamento delle regole naturali della vita e della morte. Alcuni hanno praticato tale fantasia soltanto in una occasione, altri invece per tutta la vita, producendo libri su libri, fantasie a catena e scatenando le risorse più rischiose tra il meraviglioso e l'inverosimile. Continua su wikipedia.



Disponibile gratuitamente in formato PDF ed EPUB.

martedì 1 aprile 2014

Presentazione del libro: Divagazioni sul Pergolesi, a cura di Mente Sugge Sostanza

Video di Presentazione del Libro Divagazioni sul Pergolesi, a cura di Mente Sugge Sostanza 

sabato 29 marzo 2014

L'Annegato di Aleksandr Sergeevič Puškin - Poesia



L'Annegato  

di   
Aleksandr Sergeevič Puškin

I bambini corrono nell'isba,
Chiamando il padre, colando sudore:
"Padre, padre! vieni -- c'è un
Uomo morto intrappolato nella nostra rete."
"Quanta immaginazione..."
Brontolava quel padre stanco,
"Che immaginazione hanno questi diavoletti!
Un morto, sul serio! ah ah ah...

"Bene... la corte potrebbe dare grane -
Cosa potrei dire davanti al giudice?
Hei voi mocciosi, andate dalla mamma
Prendete il mio cappotto; sarà meglio andare...
Fatemi vedere, dove?" -- "Proprio li, Papà, più avanti!"
Sulla sabbia dove la rete 
giaceva sciolta, il padre contadino
Vide quel cadavere reale

Orrendamente alterato, mostruoso, spaventoso,
Blu e completamente gonfio...
Aveva pescato durante la tempesta,
O si era suicidato?
Era un ubriacone disattento,
O un monaco in cerca di una sirena,
O un mercante, aggredito 
da qualche bandito, rapinato e gettato in acqua?

Al contadino, poco importa!
Veloce: afferra i capelli del morto,
Ne trascina il corpo verso l'acqua,
Si guarda intorno: non v'è nessuno:
Bene... sollevato dalla preoccupazione
Infila il remo con difficoltà
Mentre il poveraccio riprende il suo viaggio
Giù per il fiume verso la tomba e la croce.

A lungo il morto come un vivo
Oscillava tra le onde in mezzo alla schiuma...
Scontroso mentre lo guardava sparire,
Il nostro contadino ben presto s'avviò verso casa.
"Venite cuccioli! andiamo, non allontanatevi.
Ognuno avrà il proprio panino.
Ma ricordate: non appena parlate - 
vi sculaccio, uno per uno."

Il cielo divenne buio e tempestoso.
Alto il fiume scorreva in penombra.
Nella camera del contadino
Ora la torcia non ardeva più.
I bambini a letto, la moglie anche,
Egli giace ascoltando la pioggia...
Bang! ode all'improvviso qualcuno in arrivo
che bussa sul battente della finestra.

"Che..." -- "Mi lasci entrare, signore!"
"Maledizione, avete trovato il tempo di muovervi!
Ebbene, qual'è, il vostro problema?
Lasciarvi entrare? è buio in casa,
buio e siamo in molti... Che flagello che siete!
Dove dovrei mettervi, nella mia branda..."
Lentamente, con fare pigro,
Aprì la finestra e - cosa?

Attraverso le nuvole la luna si mostrava...
Ebbene? l'uomo nudo era lì,
L'acqua scorreva attraverso i suoi capelli
Gli occhi spalancati, lo sguardo fisso;
L'orrendo corpo intorpidito,
Le braccia deboli penzoloni, esili;
Granchi e cancri, neri e sanguinolenti,
Risucchiati nella pelle gonfia.

Appena il contadinò spalancò la finestra
(Riconosciuto il visitatore)
del tutto inorridito riuscì a biascicare
"Maledetto!" e cominciò ad ansimare.
Fremeva, il terribile caos
Tutta la notte s'agitò nel suo cervello,
mentre il bussare scosse la casa
dal cancello alla finestra.

La gente racconta una cosa terribile:
Ogni anno il contadino, si dice,
Aspetti col peggiore dell'umorismo
Il giorno dell'arrivo del suo visitatore;
Quando la tempesta aumenta,
La notte porta un uragano -
E l'annegato bussa, incessantemente,
dalle porte alla finestre.